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Francesco Bartoloni non ce l’ha fatta. Pur disputando 5 riprese bellissime, con un continuo scambio di colpi durissimi da entrambe le parti, non è riuscito a imporre la sua strategia su un più giovane fighter in ascesa come Leonardo Caputi.

Sapevamo che si andava ad affrontare un match in salita, sapevamo che comunque ci avrebbe aspettato una battaglia vera, Ma tra un mese Francesco Bartoloni compie 40 anni, e come ultimo match, per salutare la sua storia agonistica durata oltre 20 anni, non voleva un match facile, ma il più forte del momento in quella specialità e in quella categoria, e il titolo in palio. Il match è stato bellissimo. Intenso. Colpi durissimi scambiati da entrambe le parti. La demolizione delle gambe, il rumore sinistro dell’impatto dei terribili calci bassi che si sono tirati i due generosi fighters, sono stati uno spettacolo nello spettacolo. Leonardo Caputi è stato più bravo. Ha saputo sfruttare i suoi quasi 20 anni in meno, e ha saputo strategicamente arginare la maggiore esperienza di Francesco, in un  match che ha regalato emozioni intense. Era l’ultimo match per Francesco, lui stesso  lo aveva annunciato già prima di salire sul ring. Ma voleva sfidarsi ancora una volta ai massimi livelli. Bel match. Non è riuscito ad aggiungere al suo palmares il suo settimo titolo italiano, ai sei già conquistati nella Savate, la Kickboxing e la Muay Thai. Tre titoli ottenuti prima del suo incidente in moto, e tre titoli dopo, pur avendo perso l’uso del braccio destro, che non gli ha impedito però di disputare quasi 40 match da aggiungere ai quasi 40 disputati prima dell’incidente, ma soprattuto dimostrando che nulla è impossibile.

Noi possiamo ringraziarti solamente. Per la tua forza, la tua passione, il guerriero che hai dimostrato di essere con la tua generosità e il tuo coraggio, che ci ha toccato tutti.

Grazie Francesco di tutto. Di aver portato con orgoglio e fedeltà i colori del Fight Club per 20 anni e di esserne diventato colonna portante.

Grazie per averci fatto emozionare con i tuoi i match che alcune volte hanno fatto alzare in piedi interi palazzetti.

Ora che hai deciso di scendere dal ring, non smettere però di crescere fighters che perpetuino lo spirito guerriero che ci accomuna. Grazie.

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